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SIAMO RAGAZZI E BASTA!

La classe terza A ha realizzato un video per il Concorso “I giovani ricordano la Shoah”.
Non abbiamo vinto, ma il lavoro è stato importante, per cui lo presentiamo sul sito della scuola.
 Nei mesi di ottobre e novembre non si è mai già arrivati a trattare il periodo tra le due guerre mondiali, né, tantomeno, la Seconda Guerra Mondiale.
Per forza di cose, quindi, il primo passo nel lavoro è stato quello di conoscere a grandi linee il
periodo fascista. Siamo passati poi ad analizzare in modo approfondito il Manifesto della Razza e le Leggi razziali, in particolare quelle relative al mondo della scuola.
In un secondo momento abbiamo letto alcuni passi da due libri di autrici sopravvissute alla Shoah: Liliana Segre (che abbiamo anche citato nel video) 1 e Lia Levi 2. Entrambi i racconti,
il primo autobiografico, il secondo romanzesco, illustrano con grande chiarezza l’esperienza di vita in Italia dopo le Leggi del ’38 e oltre.
A questo punto si è acceso un dialogo rispetto a quali idee volessimo far emergere per rispondere alle richieste del Concorso, ma anche per dare il nostro contributo come classe multietnica.
L’idea emersa quasi subito è stata quella che la memoria di quei fatti, delle loro cause e conseguenze, in realtà, non esiste quasi più neppure fra italiani, poiché ha memoria chi ricorda e le
persone che ricordano sono ormai pochissime. Tutti gli altri hanno ascoltato, letto, studiato, ma, italiani o stranieri, non avendo vissuto in prima persona, devono conoscere, comprendere e
interiorizzare sia i fatti sia le cause e le conseguenze per imparare come agire oggi, nella vita di tutti i giorni.
A questo punto la scelta del prodotto da realizzare è caduta su un filmato: l’idea generale è emersa
da un altro dialogo; poi i ragazzi si sono divisi in gruppi e ciascuno ha impostato una scena, e le
parti di raccordo.
Abbiamo provato le varie scene e le abbiamo girate all’interno della nostra scuola.
Infine abbiamo deciso di inserire una parte di lavoro realizzato lo scorso anno per la Giornata della
memoria.
Poiché siamo una scuola ad indirizzo musicale, i ragazzi hanno chiesto all’insegnante di Orchestra
di registrare due brani che stavano imparando per utilizzarli come base per il filmato.
I ragazzi hanno collaborato sia nella produzione del materiale sia nella recitazione sia nelle parti di
gestione organizzativa con grande partecipazione.
Ringraziamo il professor Longo per l’assistenza tecnica a scuola e il signor Lucini per la realizzazione del filmato.
Anna Fermani
1 E.Mentana L.Segre, La memoria rende liberi , Rizzoli, Mi 2015
2 L.Levi, Una bambina e basta , e/o , Roma 1994