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Conosci te stesso

Attività alternativa
Classe 2A
a. scol. 2016/2017
 
Punto di partenza del nostro lavoro di quest’anno è stata la lettura di un libro di Paola Mastrocola, intitolato “Che animale sei?”
Le attività più utili per imparare qualcosa di più su di sé credo siano state per i ragazzi  “Il gioco delle maschere” e “La mia città ideale”.
Ecco il primo.
 
 
 
 
 
IL GIOCO DELLE “MASCHERE”
Gioco di gruppo per conoscere meglio se stessi, almeno in alcuni aspetti, e per vedersi “letti” dagli altri attraverso un’immagine.
ATTIVITA’
A ciascun alunno viene consegnato un foglio A4 sul quale dovrà disegnare un animale o un oggetto che lo rappresenta.
In cerchio e a turno, ciascun alunno mostra il proprio disegno e tutti gli altri provano ad interpretarlo: perché è stata disegnata quell’immagine? Cosa può voler dire che quell’immagine rappresenta chi l’ha disegnata? Esprimono le proprie opinioni per primi coloro che conoscono “meno bene” l’autore del disegno.
ALICE  
DICONO DI LEI
Senti di essere coccolata
Sei timida Sei divertente e dolce
Ti piacciono le carote!
Se lo guardi dall’esterno il coniglio sembra indifeso, ma quando c’è un pericolo, sa come comportarsi
Quando c’è tanta gente, soprattutto persone che non conosci sei timida, non fai cose pazze, ma quando sei con gli amici o la famiglia sei aperta
Il coniglietto è sorridente, sembra disponibile verso gli altri, ma allo stesso tempo è accucciato, con il musetto in basso e sembra che stia aspettando di vedere com’è la situazione prima di saltellare per il mondo.
DICE DI SE’
I compagni hanno detto le cose corrette, soprattutto la parte che riguarda il mio carattere, cioè la timidezza iniziale, il bisogno di valutare una situazione, una persona prima di farmi avanti, ma anche la voglia di fare amicizie.
 
OMAR
 DICONO DI LUI
Gli piace il basket, giocare a palla, saltare, muoversi. Se la palla ti colpisce in faccia ti fa male. Forse l’arancione è il suo colore preferito, perché è allegro.
Io vedo più qualcosa che mi ricorda una corazza che non un pallone; sembra una protezione per non far uscire le emozioni e non mostrarle a chi non conosce.
Prende tante botte, ma nonostante tanti dolori riesce ad essere allegro.
Il pallone non è finito perché manca una riga nella metà superiore, quindi è come se gli mancasse qualcuno o qualcosa per essere finito, per essere perfetto.
Non gli piace stare a casa, vuole stare all’aperto.
DICE DI SE’
Non mi fermerò mai davanti alle difficoltà, come il pallone che continua a rimbalzare.
 
GIULIA
DICONO DI LEI
È la copertina di un libro, perché dietro ci sono tutti i segreti. È neutra né negativa né positiva, dipende da lei e dagli altri.
Quaderno bianco perché è ancora giovane e deve essere riempita. Tutti possono scrivere sul quaderno così Giulia può stare con tutti.
Libro chiuso perché tiene per sé le sue cose.
DICE DI SE’
Mi piace scrivere, sono allegra. La parte nera è quando sono arrabbiata, ma è meno di quella bianca.
Sto con tutti.
Non è vero che nascondo una parte di me.
 
FATIMA
 DICONO DI LEI
O sono due orsi o koala. Sono attaccati perché è sempre attaccata a qualcuno. Bocca aperta perché parla tanto. Le orecchie sono su perché è molto vivace. Il koala è calmo, si aggrappa ai rami, non pensa tanto e non si preoccupa.
Occhi spalancati perché è curiosa e un po’ impicciona.
Dietro c’è il piccolo, che è Fatima e il grande è la sua mamma. Lei sta dietro alla mamma perché ha paura degli altri e ha bisogno della protezione della mamma. È simpatica.
È sempre attaccata alle persone che le sono intorno.
Posizione che sembra ad incastro, sembra che faccia conoscenza molto facilmente.
Orecchie e occhi perché ascolta tutto e poi si inserisce nelle conversazioni, dappertutto. C’è un secondo essere perché è molto socievole, le piace stare insieme agli altri, non è solitaria.
La posizione sembra rilassata, non ha voglia di far niente.
Ascolta e poi va a dirlo, non sa mantenere il silenzio.
DICE DI SE’
Sono 2 koala. E’ vero, sono molto appiccicosa e dopo un po’ do fastidio. Per le orecchie avevano ragione, ascolto tutto anche quello che non devo e a volte dico quello che non devo. La bocca è perché parlo troppo e ho bisogno di stare con gli altri.
 
ADEL
DICONO DI LUI
È agile, gli piace muoversi, saltare. Ha le macchie perché sono come cicatrici che indicano che non hai paura di farti male. Ha gli occhi aperti perché sei attento, attivo.
Le zampe sono in posizione per saltare, sembra pronto a partire.
Le orecchie sono in su perché gli piace ascoltare; sono nere e bianche perché si comporta in modo diverso a seconda della situazione e delle persone.
Si infila dappertutto. La coda a batuffolo indica la delicatezza.
DICE DI SE’
Il coniglio è il mio animale preferito e come lui mi sento “coccoloso”. Sono veloce e salto. Nero e bianco significano che cambio umore; a volte sono cattivo.
Poi il coniglio fa ridere e anch’io.
 
MAIMOUNA
DICONO DI LEI
Ci sono solo le gambe perché le piace correre; il BRUP, perché non è una ragazza fine ed elegante, le corna perché è “dura”; la figura è colorata perché allegra, ma sa essere cattiva.
Il fatto che manchino le braccia può significare che mostra la parte felice di sé e nasconde quella triste.
 
DICE DI SE’
Nessuno si è accorto dei tappi nelle orecchie. Vogliono dire che quello che non voglio sentire non lo sento.
È vero che mi piace correre, perché correre non mi fa pensare.
La gomma è perché non mi ricordo le cose
Gli occhi sono spalancati perché non sono depressa, ma ho voglia di vivere.
Il BRUP e le corna sono stati descritti bene.
Le braccia non ci sono perché sono disponibile solo con le persone che lo sono con me. Forse questo concetto si vede meglio se ne disegno uno di braccio …
 
KHAOULA
 
DICONO DI LEI
È una bomba spara-fiori. Vuol dire che non riesce davvero ad arrabbiarsi; una parte la tiene dentro e l’altra la esprime in allegria.
La parte nera e quella gialla, colori forti, indica una parte cattiva e scontrosa. Poi c’è una parte allegra e delicata, che sembra prevalere.
Rappresenta una persona allegra che però quando si arrabbia esplode. Esplode anche di felicità. Metà è una bomba seria e metà allegra.
Sembra una persona agitata che non riesce ad essere calma. Se si arrabbia non ti parla più, ma sa chiedere scusa, oppure riprende il dialogo.
La parte gialla con le righe nere sembra mostrare il caos, anche se all’esterno sembra una persona organizzata.
DICE DI SE’
La parte colorata vuol dire che quando sono arrabbiata cerco di non farlo vedere. Come ha detto qualcuno, anche se sono arrabbiata cerco di sistemare le cose.
 
LINA
 
 DICONO DI LEI
È una bomba non scoppiata.
Sembra tranquilla, ma è esplosiva -nel senso di scherzosa.
Se qualcuno la fa arrabbiare esplode.
Secondo me sopporta tante cose, poi esplode.
Si arrabbia facilmente, allora la miccia si accende e poi esplode.
La bomba è spenta, perché dall’esterno sembra tranquilla, ma dentro lei è già scoppiata.
DICE DI SE’
E’ vero che sopporto molte cose, però ad un certo punto non ce la faccio più, allora mi arrabbio molto e urlo. Quando è così parlo con chi ho vicino oppure telefono ad un’amica per sfogarmi.
Spesso sembro tranquilla all’esterno, mi trattengo, ad esempio a scuola non mi arrabbio quasi mai, ma dentro non sono così.
 
JESSICA
DICONO DI LEI
È molto difficile capire di cosa si tratta. Sembra una ciabattina, un seme, una nuvola.
Dà l’idea di delicatezza, tranquillità. Cicca alla menta fredda: è buona.
È una piuma: è chiusa in se stessa, delicata.
Sembra che ci sia dell’acqua (è delicata, ma se si infuria è pericolosa), della terra (ha i piedi per terra). C’è un’ombra, ha anche lei un lato oscuro.
È una nuvola in parte colorata in parte grigia: quando si arrabbia non reagisce.
DICE DI SE’
È dell’acqua.
L’acqua se la sali si sala, se la dolcifichi si dolcifica. Mi faccio influenzare dalle cose e dalle persone: se l’influenza è forte.
Se ho qualcosa non lo dico agli altri, ma lo tengo dentro (ombra).
 
RABAB
DICONO DI LEI
E’ allegra quindi non capisco il nero. Non ha una forma ben precisa perché lei si adatta alle persone e alle situazioni
Nella parte interna c’è qualcosa che non va  nel colore. È triste e tiene tutto dentro. La parte esterna con le righine è un guscio che racchiude tutta la sua parte scura. Ma lei non è una persona cupa. La forma è perché cambia umore facilmente, un attimo prima ride, un attimo dopo è preoccupata.
Ha una parte scura e una chiara. Nera: si tiene le cose dentro poi non sopporta più e scoppia, si espande e va verso gli altri a dire quello aveva dentro.
Nebbia nera piena di rabbia perché ad es. quando scherza a volte fa male, quindi fa arrabbiare gli altri. Indica che fa male agli altri.
Nera è la rabbia, contorno è il cuore che tiene la rabbia altrimenti scoppia. La parte chiara è la parte semplice.
DICE DI SE’
La parte nera è che dentro sono triste, mentre cerco di non farlo vedere e superare la parte triste.
È vero che cambio umore facilmente; ad es. quando piango poi sono felice e poi di nuovo triste. La parte chiara è perché anche se sono felice una parte di me è sempre triste.
Il disegno rappresenta una macchia che contiene la parte triste e si sta espandendo, e non riesco a trattenermi.
 
NABIL (il disegno è andato perduto, ma resta la conversazione)
DICONO DI LUI
Ha disegnato un serpente perché si sente agile e furbo.
Si sa intrufolare nelle cose, nei commenti anche che non lo riguardano e gli piace sapere le cose e poi raccontarle.
Non si fa tanto vedere, ma striscia, fa finta di non esistere. A volte è velenoso, cioè se qualcuno lo sfotte, reagisce in modo esagerato.
Pensa di essere un serpente, con chi crede bravo si nasconde, ma con quelli più deboli fa il prepotente.
Si sente una persona aggressiva.
Vorrebbe essere quello che non è.
DICE DI SE’
Il serpente entra dappertutto. Il serpente è aggressivo se qualcuno gli fa qualcosa, se lo provocano.